DOPO ROMA E CORTINA, IL TERZO INDIRIZZO DELLA NUOVA CATENA ALBERGHIERA ITALIANA







IL PROGETTO DELL'HOTEL GIARDINO VERDI
Nel cuore storico di Riva del Garda, il progetto di ristrutturazione dell’Hotel Giardino Verdi (AGV), firmato dallo studio Betta Zoccatelli, dimostra come il recupero di una struttura ricettiva possa trasformarsi in un raffinato intervento di design biofilico. L’obiettivo principale è far respirare l’architettura attraverso un’intensa integrazione di elementi naturali, ombra e acqua, trasformando la densità del centro cittadino in un microclima rigenerante.

La rinascita della corte e il microclima urbano L’intervento si guida secondo un principio di sottrazione volumetrica, eliminando le stratificazioni disordinate che nel passato avevano saturato gli spazi. Il fulcro del progetto torna così a essere la corte interna, raddoppiata nelle dimensioni e valorizzata da una vera e propria tettoia naturale d’ombra. Questa soluzione è stata espressamente concepita per raddoppiare visivamente ed ecologicamente la presenza del vicino parco pubblico, offrendo agli ospiti un’oasi di frescura e ossigeno.

Continuità materica e trasparenze Il piano terra si fonde fluidamente con la città grazie a grandi vetrate e a una pavimentazione continua in porfido che si estende senza interruzioni tra l’interno e l’esterno. Sulle facciate, rifinite con un intonaco civile levigato a effetto stucco veneziano, i vecchi balconi lasciano il posto a logge geometriche protette da frangisole verticali a ritmo variabile. La scelta di materiali lasciati al loro aspetto naturale – come pietra, legno, calcestruzzo e ferro grezzo – caratterizza anche il disegno rigoroso degli arredi su misura, conferendo agli ambienti un’atmosfera contemporanea e informale.

Un rifugio biofilico sul tetto La copertura dell’edificio completa il percorso sensoriale con un suggestivo “tetto-giardino” in deck di legno, che ospita un rifugio benessere all’aria aperta dotato di sala fitness, sauna finlandese e vasca idromassaggio. Strutturato in posizione arretrata rispetto al filo delle facciate per preservare lo skyline cittadino, questo spazio panoramico è coronato da grandi telai metallici. Qui, la crescita del verde permanente e l’uso di tende tese creano un gioco alternato di schermature, incorniciando la vista verso la città e il profilo delle montagne.

Biophilic Architecture: Betta Zoccatelli’s Design for Hotel Giardino Verdi
In the historic heart of Riva del Garda, the renovation of Hotel Giardino Verdi by Betta Zoccatelli highlights how hospitality design can embrace biophilic principles, integrating greenery, shade, and water to turn urban density into a breathable microclimate.
The Courtyard and Urban Microclimate Guided by volumetric subtraction to clear past clutter, the project restores the inner courtyard as the hotel’s core. Now doubled in size, it features a natural canopy of shade designed to echo the nearby public park, providing a refreshing oasis for guests.
Material Continuity and Transparencies The ground floor flows into the city through large windows and continuous porphyry stone flooring. On the Venice-stucco finished facades, traditional balconies are replaced by geometric loggias with vertical sunscreens. Natural materials—stone, wood, concrete, and raw iron—define both the structure and the custom furniture, creating a contemporary, informal atmosphere.
A Rooftop Biophilic Retreat The rooftop garden completes the wellness experience. Set back from the street level to preserve the skyline, this wooden-decked terrace features a fitness room, Finnish sauna, and hot tub. Metal frames support permanent greenery and stretched tents, creating an open-air retreat that frames panoramic views of the city and mountain skyline.
