Lifestyle

Dal legno alla luce

di Piergiorgio Barzon

QUATTRO STORIE CHE HANNO SCRITTO IL DESIGN ITALIANO

Ci sono marchi che non si limitano a produrre oggetti, ma costruiscono un linguaggio. È il caso di Arclinea, B&B Italia, Flos e Maxalto: quattro nomi che, pur nati in tempi e contesti diversi, condividono la stessa radice culturale, quella del design italiano del dopoguerra, capace di trasformare la falegnameria artigiana e la piccola industria del mobile in un fenomeno riconosciuto in tutto il mondo. Oggi questi marchi convivono sotto l’ombrello di Flos B&B Italia Group (Design Holding), ma le loro storie restano distinte, ognuna con i propri protagonisti, le proprie intuizioni, i propri oggetti-simbolo.

Arclinea: la cucina come architettura

Tutto comincia nel 1925 a Caldogno, in provincia di Vicenza, quando Silvio Fortuna riapre una falegnameria di famiglia interrotta dalla Grande Guerra. Per decenni l’azienda lavora il legno su misura, ma è negli anni Cinquanta che i figli del fondatore, Angelo, Almerino e Lena, spingono la produzione verso la serie. Nel 1960, la falegnameria prende nome di Arclinea, un acronimo: “Arredamenti Razionali Componibili”, che è già un manifesto. La cucina non più vista come semplice locale di servizio, ma come vero progetto architettonico dello spazio domestico.
Il salto tecnologico arriva nel 1963 con Claudia, la prima cucina italiana con elettrodomestici incorporati, presentata al Salone del Mobile di Milano. Negli anni successivi collaborano con l’azienda designer come Lucci & Orlandini, Carlo Bartoli, Ettore Sottsass, Roberto Pamio ed Enzo Berti, ma è dalla fine degli anni Ottanta che Arclinea trova il proprio autore di riferimento: Antonio Citterio, che firma nel 1988 il progetto Italia, la prima cucina a portare in casa il rigore tecnico delle cucine professionali, con superfici in acciaio e piani di lavoro generosi. Da allora Citterio resta l’art director unico del marchio, firmando modelli come Convivium, Artusi e, più di recente, Kora.
Nel 2016 Arclinea entra a far parte di Flos B&B Italia Group.

B&B Italia: la rivoluzione del poliuretano

Se Arclinea nasce dal legno, B&B Italia nasce da un’intuizione sui materiali. Nel 1965 Piero Ambrogio Busnelli, imprenditore di Meda con la sola licenza elementare ma un fiuto imprenditoriale fuori dal comune, scopre a una fiera di Londra lo stampaggio a iniezione e il poliuretano. Tornato in Italia, coinvolge Cesare Cassina e insieme fondano, nel 1966, C&B — Cassina & Busnelli. È l’inizio di una piccola rivoluzione: per la prima volta il poliuretano espanso a freddo viene applicato alla produzione di mobili imbottiti, a partire da Coronado, disegnato da Afra e Tobia Scarpa.
Gli anni che seguono sono un susseguirsi di icone: la Serie Up di Gaetano Pesce (1969), poltrone “sottovuoto” che si autoformavano una volta liberate dall’imballaggio, diventata anche un manifesto femminista entrato nella collezione permanente del MoMA di New York; Amanta di Mario Bellini; Lombrico di Marco Zanuso. Nel 1973 Busnelli rileva le quote di Cassina e ribattezza l’azienda B&B Italia. Da qui in avanti il marchio costruisce il proprio mito anche attraverso una comunicazione all’avanguardia — B&B è la prima azienda di mobili italiana a fare pubblicità in televisione — e attraverso collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti dell’architettura e del design internazionale: Zaha Hadid, Patricia Urquiola, Naoto Fukasawa, Jean-Marie Massaud, e naturalmente Antonio Citterio, che firma nel 1987 il sistema di sedute Sity, premiato con il Compasso d’Oro.
Guidata dal figlio Giorgio Busnelli e poi dalla terza generazione della famiglia, B&B Italia entra nel 2015 nel perimetro del fondo Investindustrial e nel 2018 confluisce, insieme a Flos e alla danese Louis Poulsen, in Design Holding.

Flos: quando una lampada diventa scultura

Anche Flos nasce da un incontro tra visione imprenditoriale e genio progettuale. Siamo a Merano, primi anni Sessanta: Dino Gavina, che ha già lavorato con i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni, decide che è arrivato il momento di reinventare anche l’illuminazione. Nel 1962 nasce così Flos — dal latino flos (fiore) — e con essa la tecnica del cocoon, un polimero fino ad allora utilizzato dall’esercito americano come materiale da imballaggio, reinterpretato dai Castiglioni e da Tobia Scarpa per creare lampade straordinarie, come Taraxacum, Viscontea, Gatto e Fantasma.
Nel 1963 entra in azienda Sergio Gandini, che ne diventerà amministratore delegato e poi presidente: sarà lui, insieme ai designer, a trasformare Flos in un vero laboratorio di ricerca sulla luce. Nel 1962 nasce Arco, disegnata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni: un arco in acciaio inossidabile ancorato a una base in marmo, capace di portare la luce al centro di una stanza senza calarla dal soffitto — una delle lampade più copiate e più iconiche del design del Novecento. Seguono Toio, Taccia, Snoopy, e nel 1979 Parentesi di Achille Castiglioni e Pio Manzù, primo Compasso d’Oro per l’azienda.
Negli anni Ottanta è il figlio Piero Gandini a raccogliere il testimone e a intuire il talento di un allora giovane Philippe Starck, dando il via a una lunga collaborazione che produce oggetti come la lampada Arà e l’iconica Miss Sissi. Negli anni successivi iniziano a collaborare con Flos altri designer internazionali di grande talento, come Antonio Citterio, Piero Lissoni, Jasper Morrison, Konstantin Grcic (Compasso d’Oro nel 2001 con May Day), Patricia Urquiola, fino agli anni 2010 con Michael Anastassiades, Ronan ed Erwan Bouroullec, Formafantasma e molti altri. Nel 2018, insieme a B&B Italia e agli altri brand di eccellenza dei settori dell’arredo e illuminazione di alta gamma, Flos entra a far parte del Gruppo Flos B&B Italia.

Maxalto: il lusso sobrio del classico contemporaneo

L’ultimo dei quattro marchi nasce nel 1975, come costola più artigianale di B&B Italia. Il nome stesso, Maxalto, deriva dal dialetto veneziano “massa alto”, cioè “il più alto”: un dichiarato obiettivo di eccellenza nella lavorazione dei materiali, in particolare del legno. I primi interpreti sono ancora una volta Afra e Tobia Scarpa, che disegnano mobili ispirati alle tecniche antiche della liuteria e dell’ebanisteria, come la sedia Africa della collezione Artona.
Nel 1993 il marchio entra in una nuova fase con l’arrivo di Antonio Citterio come designer unico, ruolo che ricopre ancora oggi. Sotto la sua direzione Maxalto sviluppa quello che lui stesso definisce un “neoclassico moderno”: un dialogo tra le forme borghesi del primo Novecento, con richiami al design francese del periodo tra le due guerre e a Jean-Michel Frank, e una sensibilità contemporanea fatta di geometrie essenziali e materiali preziosi, dal legno di tineo cileno al parchment. Ne nascono pezzi come il divano Febo, il tavolo Pathos e la scrivania Max, diventati punti fermi della collezione.

Quattro storie, un solo indirizzo per Verona

Arclinea, B&B Italia, Flos e Maxalto restano oggi marchi distinti, ciascuno con la propria voce, ma uniti da una stessa idea di design italiano: rigoroso, ricercato, capace di durare nel tempo. Per chi a Verona e provincia desidera vederli da vicino, il punto di riferimento è Ballarini Interni, storica realtà del territorio da generazioni punto di contatto tra i grandi marchi del Made in Italy e la clientela locale, con showroom storici a Valgatara di Valpolicella e a Marco di Rovereto.
A questi si aggiunge ora un nuovo, attesissimo capitolo: il punto vendita di Affi, in una posizione strategica lungo l’asse del Garda, che sarà l’unico “Premium Dealer” per Arclinea a Verona e provincia. Un nuovo spazio in cui la storia di questi marchi, fatta di falegnamerie trasformate in industrie, di famiglie che si sono tramandate la passione per il progetto, di designer che hanno cambiato il modo di abitare le case degli italiani, continua a scriversi, oggi, anche sul territorio veronese.

From Wood to Light: Four Stories That Defined Italian Design

By Piergiorgio Barzon

Some brands do not merely produce objects—they shape a language. Arclinea, B&B Italia, Flos, and Maxalto share the same cultural root: post-war Italian design, which transformed artisan workshops into a world-renowned industry. Today, under the Flos B&B Italia Group, their stories remain distinct, defined by pioneering vision, visionary designers, and iconic products.

Arclinea: Kitchens as Architecture Founded in 1925 in Caldogno by Silvio Fortuna, the brand evolved into mass production by 1960 with a clear manifesto: turning the kitchen into an architectural project. Milestones include Claudia (1963), Italy’s first kitchen with integrated appliances, and a long-standing partnership with Antonio Citterio starting in 1988 with Italia, bringing professional stainless steel standards into the home.

B&B Italia: The Polyurethane Revolution Born in 1966 as C&B from an intuition by Piero Ambrogio Busnelli and Cesare Cassina, the company revolutionized upholstered furniture with cold-molded polyurethane foam. Renamed B&B Italia in 1973, it created timeless icons—from Gaetano Pesce’s Up Series to Antonio Citterio’s Compasso d’Oro-winning Sity—combining technical innovation with visionary communications.

Flos: Sculptural Light Established in 1962 in Merano by Dino Gavina and the Castiglioni brothers, Flos reinvented illumination by adapting military cocoon polymer into sculptural lamps. Under Sergio and Piero Gandini, it became a research laboratory for international design talents, birthing masterpieces like the Castiglioni brothers’ Arco lamp (1962) and Parentesi (1979).

Maxalto: Contemporary Classic Luxury Launched in 1975 as an artisanal offshoot of B&B Italia, Maxalto—from Venetian “massa alto” (“the highest”)—focuses on high woodworking craftsmanship. Originally shaped by Afra and Tobia Scarpa, since 1993 it has been led exclusively by Antonio Citterio, defining a modern neoclassicism that bridges early 20th-century elegance with essential modern geometries.

A Single Address for Verona In Verona, these four brands are brought together by Ballarini Interni across its historic showrooms in Valgatara di Valpolicella and Marco di Rovereto. This journey now continues with a new location in Affi, serving as the exclusive Premium Dealer for Arclinea in the region—a new space where the history of Made in Italy design meets the local territory.

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