

L’ORDINE DEGLI ARCHITETTI CHIUDE IL CICLO PRIMAVERA 2026 ALL’ANTICA DOGANA DI FIUME
È ancora possibile formulare idee di città capaci di orientare il futuro?
Venerdì 19 giugno, dalle ore 17 alle 19, l’Antica Dogana di Fiume (Corte Dogana 6, Quartiere Filippini) ospiterà la presentazione del volume Idee di città (Quodlibet, 2025). L’appuntamento chiude il ciclo Primavera 2026 di Architetti Verona al Cubo (AV3), il contenitore culturale dell’Ordine degli Architetti di Verona curato da Leopoldo Tinazzi.
Il volume, curato da Sara Marini (docente allo IUAV di Venezia), raccoglie le visioni urbane di studiosi e docenti delle principali scuole di architettura italiane, proponendo un viaggio attraverso il territorio nazionale tra casi studio, riflessioni teoriche e racconti progettuali. Nato dalla ricerca dell’unità Tedea dello IUAV, il libro intende il progetto urbano come dispositivo culturale per interpretare e trasformare le energie del presente, richiamando illustri riferimenti teorici come l’opera di Sergio Bettini e il progetto Viaggio in Italia di Luigi Ghirri.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto sul ruolo dell’architettura in un’epoca di rapide trasformazioni ambientali e sociali. Per Verona, oggi alle prese con temi cruciali come la rigenerazione urbana, la gestione dei flussi turistici e la qualità dello spazio pubblico, il dibattito offre uno stimolo fondamentale per riflettere su ciò che le città contemporanee potrebbero e dovrebbero diventare.
Ideas of the city: the Order of Architects of Verona closes the Spring 2026 cycle at the Antica Dogana of Fiume
Is it still possible to formulate ideas of the city capable of guiding the future? On Friday 19 June, from 5 pm to 7 pm, the Antica Dogana of Fiume (Corte Dogana 6, Filippini district) will host the presentation of the volume Ideas of the city (Quodlibet, 2025). The event closes the Spring 2026 cycle of Architetti Verona al Cubo (AV3), the cultural programme of the Order of Architects of Verona curated by Leopoldo Tinazzi.
The volume, edited by Sara Marini, lecturer at IUAV University of Venice, collects urban visions from scholars and professors of the main Italian schools of architecture, offering a journey across the national territory through case studies, theoretical reflections and design narratives. Originating from the research unit Tedea at IUAV, the book understands urban design as a cultural device to interpret and transform the energies of the present, recalling important theoretical references such as the work of Sergio Bettini and the project Viaggio in Italia by Luigi Ghirri.
The meeting represents an important opportunity for discussion on the role of architecture in an era of rapid environmental and social transformations. For Verona, today dealing with crucial issues such as urban regeneration, the management of tourist flows and the quality of public space, the debate offers a key stimulus to reflect on what contemporary cities could and should become.