




IL SILENZIO COME MATERIA, TRA MEMORIA, RITMO E ASCOLTO
MARCOROSSI artecontemporanea inaugura la stagione espositiva 2026 con Silenzi d’oro, nuova mostra personale di Mirco Marchelli, in apertura sabato 14 febbraio 2026 dalle ore 18:00 negli spazi di Via G. Garibaldi 18/a a Verona. L’esposizione si inserisce nel rapporto consolidato tra l’artista e la galleria e si sviluppa come un racconto unitario articolato in tre capitoli, ospitati nelle sedi di Milano, Torino e Verona.

Al centro della ricerca di Marchelli il silenzio non è assenza, ma presenza attiva e generativa. È uno spazio carico di senso, un tempo sospeso che invita all’ascolto. Nelle sue opere il silenzio funziona come una pausa musicale, fondamentale quanto il suono stesso per costruire ritmo, equilibrio e significato. Da questa visione nasce un lavoro per sottrazione, in cui la materia vissuta, superfici segnate, frammenti e tracce del tempo, diventa deposito di memorie stratificate.

Accogliendo l’errore e l’imprevisto come parte del processo creativo, l’artista realizza composizioni essenziali e meditate, dove forma e materia convivono in un equilibrio silenzioso. Opere che non chiedono di essere lette, ma ascoltate, e che invitano a una fruizione intima e contemplativa. A dialogare con questa solennità intervengono i titoli, ironici e talvolta spiazzanti, giochi di parole e ossimori che aggiungono una dimensione narrativa leggera e riconoscibile, cifra distintiva del lavoro di Marchelli.
Nato a Novi Ligure nel 1963, Mirco Marchelli vive e lavora a Ovada. Figura poliedrica, a partire dalla metà degli anni Novanta affianca alla musica una ricerca visiva fortemente legata al tema della memoria. È nota la sua lunga collaborazione come trombettista con Paolo Conte, esperienza che continua a influenzare il suo approccio artistico. Oggetti di uso comune, legni, tessuti, gesso, vengono recuperati e fissati nel tempo attraverso la cera, trasformandosi in elementi di una partitura materica. Non esiste frattura tra pentagramma e superficie visiva, ma una continuità di metodo, in cui gli oggetti diventano note organizzate secondo un rigoroso equilibrio formale.

MARCOROSSI artecontemporanea
Via G. Garibaldi 18/a, Verona
Orari di apertura
Martedì-sabato, 10-12.30 e 15-19
Tel. 389 288 6386
f.sandroni@marcorossiartecontemporanea.com
www.marcorossiartecontemporanea.net
Mirco Marchelli, Silenzi d’oro
Silence as matter, between memory, rhythm and listening
MARCOROSSI artecontemporanea opens the 2026 exhibition season with Silenzi d’oro, the new solo show by Mirco Marchelli, opening on Saturday 14 February 2026 at 6:00 pm in the gallery space at Via G. Garibaldi 18/a in Verona. The exhibition continues the long standing relationship between the artist and the gallery and unfolds as a single narrative articulated in three chapters across the venues in Milan, Turin and Verona.
At the core of Marchelli’s research, silence is not an absence but an active and generative presence. It is a space dense with meaning, a suspended time that invites listening. In his works, silence functions like a musical pause, just as essential as sound itself in shaping rhythm, balance and meaning. From this perspective emerges a process based on subtraction, where lived matter, marked surfaces, fragments and traces of time become repositories of layered memories.
By welcoming error and unpredictability as part of the creative process, the artist produces essential and contemplative compositions in which form and matter coexist in a quiet equilibrium. These are works that do not ask to be read, but to be listened to, inviting an intimate and meditative experience. Acting as a counterpoint to this solemnity are the titles, ironic and at times disorienting, wordplays and oxymorons that introduce a lighter narrative dimension, a distinctive hallmark of Marchelli’s practice.
Born in Novi Ligure in 1963, Mirco Marchelli lives and works in Ovada. A multifaceted figure, since the mid Nineties he has combined his visual research with a strong passion for music. His long collaboration as a trumpeter with Paolo Conte is well known and continues to influence his artistic approach. Everyday objects, wood fragments, textiles and plaster are recovered and fixed in time through layers of wax, becoming elements of a material score. There is no rupture between the musical staff and the visual surface, but rather a continuity of method, where objects are treated like notes and arranged according to a rigorous formal balance.