


VERONA SI FA PALCOSCENICO DEL MONDO
Con la 78ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese, Verona si conferma capitale europea dello spettacolo dal vivo. Dal 25 giugno al 18 settembre, il Teatro Romano e gli spazi diffusi della città ospiteranno un cartellone di straordinaria ampiezza, sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri e il titolo evocativo (H)Earth of Glass — un omaggio alla Terra come materia al tempo stesso solida e fragile, radice identitaria e simbolo di trasformazione. Il festival, il più longevo d’Italia, si rinnova profondamente quest’anno, aprendo con decisione alla scena internazionale e alle nuove generazioni, senza perdere il legame con la grande tradizione drammaturgica occidentale.

Shakespeare torna a casa
Il cuore della programmazione è il Festival Shakespeariano, che inaugura con una prima nazionale affidata al regista britannico Declan Donnellan, fondatore della celebre compagnia Cheek by Jowl: una nuova messa in scena de I due gentiluomini di Verona, in lingua originale con sottotitoli, prodotta insieme alla Compañía Nacional de Teatro Clásico spagnola. Un segnale chiaro dell’ambizione di questa edizione: riportare Shakespeare nella sua città d’elezione attraverso produzioni di caratura mondiale. Seguiranno riscritture e reinterpretazioni firmate da alcuni tra i nomi più importanti della scena italiana: Toni Servillo e il premio Oscar Nicola Piovani in prima assoluta con Padre Cicogna, Stefano Massini con Romeo e Giulietta in the war accompagnato dall’Orchestra Multietnica di Arezzo, e il filosofo Massimo Cacciari con la sua riflessione su Re Lear. Spazio anche alle voci più giovani, con la sezione Nuove Orbite dedicata a drammaturgie under 40 e a formati ibridi che mescolano teatro, digitale e performance.
Una città intera in scena
Ma il festival non si esaurisce al Teatro Romano. La danza contemporanea internazionale porta in arena i MOMIX con Botanica – Season 2, i belgi Peeping Tom e il francese Yoann Bourgeois, in un viaggio attraverso il corpo, l’illusione e la gravità. Le Contaminazioni Musicali spaziano dal jazz raffinato di Paolo Fresu alle atmosfere pop di Coez, Joan Thiele e Nicolò Fabi, fino al chitarrista degli Smiths Johnny Marr e alla voce portoghese di Dulce Pontes.
La città intera entra nella scena con Costellazioni, un programma diffuso che trasforma piazze e parchi in luoghi di incontro artistico: da Rimini Protokoll a Piazza Bra, con The Walks / Verona, ai percorsi performativi di Chiara Frigo e Silvia Gribaudi tra i quartieri della città. Per chi vive o visita Verona in estate, il festival è molto più di un calendario di spettacoli: è un’occasione per riscoprire la città attraverso uno sguardo inedito, tra storia, innovazione e bellezza condivisa.
Biglietti e programma completo su www.estateteatraleveronese.it

Teatro Romano, Summer 2026: Verona Takes Centre Stage
With its 78th edition of the Estate Teatrale Veronese, Verona reaffirms its place as a European capital of live performance. From 25 June to 18 September, the Teatro Romano and the city’s open spaces will host an extraordinarily rich programme, under the artistic direction of Fabrizio Arcuri and the evocative title (H)Earth of Glass — a tribute to the Earth as a material that is at once solid and fragile, a root of identity and a symbol of transformation. Italy’s longest-running theatre festival reinvents itself this year with a bold international outlook and a new focus on emerging generations, while remaining firmly anchored in the great tradition of Western drama.
Shakespeare Comes Home
At the heart of the programme is the Shakespeare Festival, opening with a national premiere entrusted to British director Declan Donnellan, founder of the renowned Cheek by Jowl company: a new production of The Two Gentlemen of Verona, performed in the original language with subtitles, co-produced with Spain’s Compañía Nacional de Teatro Clásico. The message is clear — Shakespeare is returning to his adopted city through world-class productions. Further highlights include reinterpretations by some of the most compelling names in Italian theatre: Toni Servillo and Academy Award winner Nicola Piovani in the world premiere of Padre Cicogna, Stefano Massini with Romeo and Juliet in the War alongside the Multietnica Orchestra of Arezzo, and philosopher Massimo Cacciari with his meditation on King Lear. Room is also given to younger voices through Nuove Orbite, a section dedicated to playwrights under 40 and hybrid formats blending theatre, digital art and performance.
A Whole City on Stage
The festival extends well beyond the Roman Theatre itself. International contemporary dance brings MOMIX to the arena with Botanica – Season 2, alongside Belgium’s Peeping Tom and France’s Yoann Bourgeois, in a journey through body, illusion and gravity. The Musical Contaminations strand ranges from the refined jazz of Paolo Fresu to the pop sounds of Coez, Joan Thiele and Nicolò Fabi, taking in The Smiths’ guitarist Johnny Marr and the Portuguese voice of Dulce Pontes.
The entire city becomes a stage through Costellazioni, a programme of site-specific and participatory events that transforms squares and parks into artistic meeting places — from Rimini Protokoll’s The Walks / Verona at Piazza Bra to the performative journeys of Chiara Frigo and Silvia Gribaudi through the city’s neighbourhoods. For those living in or visiting Verona this summer, the festival is far more than a events calendar: it is an invitation to rediscover the city through a fresh lens, where history, innovation and shared beauty converge.
Full programme and tickets at www.estateteatraleveronese.it