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Un Nuovo Futuro per Villa Saibante-Monga

di Piergiorgio Barzon

L’ARTE RINASCIMENTALE INCONTRA IL LUSSO MODERNO IN UN HOTEL 5 STELLE IN VALPOLICELLA

A San Pietro in Cariano, la storica Villa Saibante Monga, conosciuta dai residenti come Villa Costanza, sta rinascendo per trasformarsi in un esclusivo hotel cinque stelle lusso. Dopo decenni di silenzio, i cancelli della dimora si sono riaperti per dare vita a un progetto di restauro che non si limita a recuperare un bene architettonico, ma mira a restituire alla comunità e al territorio un pezzo di storia profondamente amato e oggi pronto a dialogare con il mondo dell’ospitalità internazionale.

da sinistra gli architetti Marco Testi e Alessandro De Santi, Willi Messetti di Investicasa e Joanne Glasscock.

Siamo stati accolti in cantiere dalla rappresentante della proprietà, la signora Joanne Glasscock, portavoce di un imprenditore americano attivo nel settore informatico, nonché responsabile dell’iter di compravendita assieme all’agente immobiliare Willi Messetti (Investicasa, Lazise). Con lei erano presenti anche gli architetti Alessandro De Santi e Chiara Rossin dello studio Spazio 42o. La loro disponibilità e la grande passione per il lavoro hanno reso evidente quanto questo progetto non sia una semplice operazione immobiliare, ma un’autentica rinascita per una dimora storica. Il rapporto tra proprietà, architetti e professionisti coinvolti, infatti, è stato a volte combattuto, proprio perché ognuno vuole ottenere il meglio da questa straordinaria impresa. La volontà condivisa rimane quella di restituire prestigio e nuova vita a Villa Saibante Monga, rendendola un nuovo simbolo di eccellenza per tutta la Valpolicella.

Per ricostruire l’anima della villa, la proprietà, attraverso il lavoro di Joanne, ha voluto raccogliere le testimonianze degli abitanti del luogo. Tutti ricordano con affetto le suore che per decenni hanno abitato la villa, sostenendo e aiutando la popolazione locale. C’è chi vi ha trovato rifugio, chi ha ricevuto cure mediche e chi ha persino celebrato le proprie nozze tra queste mura. Una memoria collettiva che conferma come questa villa non sia soltanto architettura, ma parte viva della comunità della Valpolicella, capace di custodire emozioni e ricordi personali intrecciati con la storia del territorio.

Durante i lavori di restauro sono emersi affreschi nascosti sotto mani di colore e intonaco, rivelando opere di straordinaria raffinatezza tra dipinti, stemmi e decorazioni firmati da maestri del passato. Ogni sala racconta un pezzo di storia, rivelando un’identità che la villa sembrava aver celato per decenni. E non è escluso che nei prossimi mesi possano venire alla luce altri tesori, magari perfino passaggi segreti (lo diciamo con un sorriso, ma l’atmosfera lo suggerisce davvero).

Fin dall’inizio, il progetto ha trovato il sostegno convinto del Sindaco e della Sovrintendenza, che hanno riconosciuto la serietà e soprattutto l’amore che la nuova proprietà ha riversato in questo lavoro. La sfida è stata anche architettonica e impiantistica, integrare sistemi di ultima generazione in una struttura rinascimentale senza comprometterne la bellezza originaria. Architetto e ingegneri hanno lavorato fianco a fianco per rendere invisibile la tecnologia, così che l’ospite possa percepire solo armonia ed eleganza, in un equilibrio sottile tra storia e innovazione.

Il nuovo cinque stelle lusso, dal nome emblematico Bellamore, avrà circa cinquanta stanze, differenti tra loro per tipologia, grandezza e servizi, pensate per ospiti che cercano non solo comfort ma anche unicità. Alcune suite offriranno viste spettacolari sui vigneti della Valpolicella, regalando scorci che cambiano con le stagioni e che diventeranno parte integrante dell’esperienza di soggiorno.

Ospiterà, oltre a un ristorante e a una SPA, anche una cantina di vini dedicata principalmente alle eccellenze della Valpolicella, attrezzata con cucina per eventi privati e degustazioni, e una raffinata sala dedicata al whisky, unico elemento estraneo alla cultura italiana, pensato come una sorta di scambio culturale.

A completare l’offerta, un parco esterno che rappresenta un vero e proprio tesoro naturale. Qui trovano posto viti antiche sotto le quali verranno organizzate suggestive cene all’aperto, un piccolo tempio storico attorno al quale nasceranno percorsi benessere dedicati a esercizi, yoga e meditazione, e un insieme di sculture e opere d’arte raccolte nel tempo dalle precedenti proprietà. Non manca una grande fontana che arricchisce ulteriormente l’atmosfera di questo parco, che unisce natura, arte e spiritualità in un’unica esperienza sensoriale. Non sarà solo un luogo di soggiorno ma un’esperienza immersiva.

Un altro segnale forte del radicamento di questo progetto nel territorio riguarda l’occupazione, tra le persone che hanno risposto alle prime offerte di lavoro ci sono numerosi abitanti locali che avevano costruito la loro carriera all’estero e che ora, finalmente, trovano nel loro paese una struttura capace di valorizzare le loro competenze. Un ritorno che contribuisce a rafforzare ulteriormente il legame tra la villa e la comunità.

Villa Saibante Monga porta con sé secoli di memoria, amore donato e ricevuto dagli abitanti della zona. Oggi si prepara ad aprire un nuovo capitolo, mantenendo intatta la sua anima e arricchendosi di nuove funzioni, in un dialogo perfetto tra passato e futuro. La prima apertura al pubblico è prevista per le Olimpiadi Invernali del 2026, a febbraio, quando la villa ospiterà eventi e feste a tema internazionale. Successivamente i lavori proseguiranno per completare il restauro e consegnare a Verona un nuovo punto di riferimento dell’eccellenza nell’ospitalità.

A New Future for Villa Saibante-Monga: Renaissance Art Meets Modern Luxury in a 5-Star Hotel in Valpolicella

In San Pietro in Cariano, the historic Villa Saibante-Monga, known locally as Villa Costanza, is being reborn as an exclusive five-star luxury hotel. After decades of silence, the estate’s gates have reopened for a restoration project that goes beyond architectural preservation, aiming to return a deeply cherished piece of history to the community and engage with the world of international hospitality.

We were welcomed on site by Joanne Glasscock, representative of the owners and spokesperson for an American entrepreneur active in the IT sector, who oversaw the property transaction alongside real estate agent Willi Messetti (Investicasa, Lazise). Architects Alessandro De Santi and Chiara Rossin from Spazio 42|o were also present. Their dedication and passion made it clear that this project is more than a real estate venture—it is a genuine revival of a historic villa. The collaboration between the owners, architects, and professionals involved has sometimes been challenging, as everyone strives for the very best in this extraordinary endeavor. The shared goal remains to restore prestige and new life to Villa Saibante-Monga, establishing it as a symbol of excellence for the entire Valpolicella region.

To reconnect with the villa’s soul, the owners, through Joanne, gathered memories from local residents. Many fondly recall the nuns who lived in the villa for decades, supporting the local community. Some found refuge there, others received medical care, and some even celebrated their weddings within its walls. These collective memories show that the villa is not just architecture but a living part of Valpolicella, preserving emotions and personal histories intertwined with the region’s story.

During restoration, hidden frescoes were uncovered beneath layers of paint and plaster, revealing extraordinarily refined works, including paintings, coats of arms, and decorations by past masters. Each room tells a story, unveiling an identity the villa had concealed for decades. Further treasures, perhaps even secret passages, may yet come to light.

From the start, the project has enjoyed strong support from the Mayor and the Superintendence, who recognized the care and passion the new owners invested. The challenge extended to architecture and engineering: integrating cutting-edge systems into a Renaissance structure without compromising its original beauty. Architects and engineers worked side by side to make technology invisible, ensuring guests experience only harmony and elegance—a perfect balance of history and innovation.

The new five-star hotel, fittingly named “Bellamore” will feature around fifty rooms, each different in type, size, and amenities, designed for guests seeking comfort and individuality. Some suites will offer spectacular views of the Valpolicella vineyards, changing with the seasons and becoming part of the guest experience.

The hotel will include a restaurant, a SPA, a wine cellar highlighting Valpolicella’s finest wines with a kitchen for private events and tastings, and a refined whisky room, the only non-Italian element, conceived as a cultural exchange.

The outdoor park is a true natural treasure, with ancient vines under which outdoor dinners will be hosted, a small historic temple surrounded by wellness paths for exercise, yoga, and meditation, and a collection of sculptures and artworks accumulated by previous owners. A large fountain further enhances the park, blending nature, art, and spirituality into a single immersive experience.

The project also strengthens local employment: many residents who previously worked abroad have returned to contribute their expertise, reinforcing the bond between the villa and the community.

Villa Saibante-Monga carries centuries of memory and affection from the local population. Today, it is opening a new chapter, preserving its soul while embracing new functions in perfect harmony between past and future.

A first public opening is planned for the 2026 Winter Olympics in February, when the villa will host internationally-themed parties for guests. Afterwards, work will continue to complete the restoration and deliver to Verona a new landmark of hospitality excellence.

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