
L’ARCHITETTURA IPOGEA DELLA GUERRA FREDDA SI APRE AL DESIGN
Sotto la roccia del Monte Moscal, ad Affi, giace una delle strutture sotterranee più imponenti e complesse d’Europa: l’ex base NATO West Star. Costruito tra il 1960 e il 1966, questo gigante ipogeo di oltre 13.000 metri quadrati, distribuito su più livelli collegati da circa un chilometro di gallerie e oltre cento ambienti, rappresenta una testimonianza straordinaria dell’architettura bellica e dell’ingegneria infrastrutturale del secondo Novecento. Concezione strutturale priva di fronzoli, spessori murari progettati per resistere a sollecitazioni atomiche e impianti tecnologici d’avanguardia per l’epoca sintetizzano la rigorosa estetica della difesa e della continuità operativa.
Il dialogo tra materia lapidea e cemento armato
Oggi, questa rigida cittadella dell’ingegneria militare avvia la sua transizione verso lo spazio pubblico, grazie al percorso di recupero promosso dal Comune di Affi e affiancato dalle ricerche scientifiche dell’Università di Firenze, che ne curano gli aspetti di restauro e futura musealizzazione.
In vista della trasformazione definitiva nel Museo della Guerra Fredda, le gallerie ospitano la mostra “West Star & Stone – Dalla roccia alla forma” (7-27 settembre 2026), promossa con AS.MA.VE. e curata dall’architetto Laura De Stefano. L’esposizione trasforma 300 metri del tunnel principale in una galleria espositiva, mettendo in diretto cortocircuito lo scavo grezzo della roccia del Moscal con la materia lapidea lavorata. Un primo riuso temporaneo che prefigura la metamorfosi dell’infrastruttura segreta in architettura e spazio culturale per la collettività.
Carved beneath Mount Moscal in Affi, the former NATO West Star base stands as one of Europe’s largest and most intricate underground structures. Built between 1960 and 1966, this subterranean complex spans over 13,000 square meters across multiple levels connected by nearly a kilometer of tunnels and over a hundred rooms. It is an extraordinary testament to 20th-century military architecture and engineering, defined by unadorned structural functionalism, thick blast-proof walls, and cutting-edge survival technology designed to endure atomic, chemical, and biological threats.
Stone Meets Concrete: A New Dialogue
Today, this rigid military citadel is transitioning into a public cultural asset as part of a restoration project led by the Municipality of Affi in partnership with the University of Florence, paving the way for its future conversion into the Cold War Museum.
Ahead of its permanent museum opening, the base hosts the exhibition “West Star & Stone – From Rock to Form” (September 7–27, 2026). Organized alongside AS.MA.VE. (Verona Marble Consortium) and curated by architect Laura De Stefano, the exhibition transforms 300 meters of the main tunnel into a gallery. The project creates a striking contrast between the raw, excavated rock of Mount Moscal and refined stone design—reimagining marble as form, surface, and architectural element. This temporary reuse marks the first milestone in reshaping a secret defense infrastructure into a public cultural space.