







XXXV FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA
Sarà il grande sinfonismo romantico, dagli albori beethoveniani ancora intrisi di classicismo fino agli esiti estremi e divergenti di Mahler e Rachmaninov, il protagonista indiscusso della XXXV stagione de “Il Settembre dell’Accademia” a Verona, che dall’8 al 30 settembre 2026 porterà sul palco del Teatro Filarmonico alcune delle maggiori orchestre internazionali.

In questi 35 anni il Festival diretto da Luigi Tuppini, Presidente dell’Accademia Filarmonica di Verona, è diventato uno dei più rinomati e ambiti appuntamenti nel calendario concertistico nazionale. Così, l’apertura della stagione quest’anno è già un manifesto di eccellenza con un “evento nell’evento” e una rara occasione: due concerti consecutivi l‘8 e il 9 settembre, affidati entrambi alla bacchetta di Daniele Gatti, alla guida della “sua” Sächsische Staatskapelle Dresden.
Il primo appuntamento è con la drammatica e appassionata Sinfonia n. 6 “Tragica” di Gustav Mahler, mentre il giorno successivo l’orchestra sassone e il Maestro Gatti presenteranno la Sinfonia n. 2 in re maggiore di Johannes Brahms e di Beethoven la famosa ouverture dell’Egmont e il Quarto concerto per pianoforte. Ad affiancarlo: la straordinaria pianista Beatrice Rana, ormai star ricercatissima.

Il viaggio musicale proposto dalla più antica accademia musicale d’Europa (1543) prosegue con un confronto tra due giganti del pieno Romanticismo, interpreti di visioni estetiche opposte: Brahms e Čajkovskij.
Il 16 settembre la Bergen Philharmonic Orchestra presenta – sotto la guida di Dima Slobodeniouk e con il raffinato pianismo di Leif Ove Andsnes – il Secondo concerto per pianoforte di Brahms e la Quarta Sinfonia di Čajkovskij, mentre, invertendo il rapporto, la Baltic Sea Philharmonic con il suo direttore ospite principale Robert Treviño, il 23 settembre eseguirà le Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra Op. 33 di Čajkovskij e la Prima Sinfonia di Brahms. Da scoprire nell’occasione, al violoncello, la stella nascente Charlotte Melkonian (classe 2013) definita un vero prodigio. Chiude l’edizione 2026 l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la bacchetta di Stanislav Kochanovsky e con solista Nikolai Lugansky. Saranno protagonisti di un concerto monografico dedicato a Sergej Rachmaninov che prevede la Seconda Sinfonia e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore.
Informazioni su www.accademiafilarmonica.org oppure scrivere a biglietteria@accademiafilarmonica.org

The 35th edition of “Il Settembre dell’Accademia” will take place at the Teatro Filarmonico in Verona from September 8 to September 30, 2026. Organized by Europe’s oldest active musical academy, the Accademia Filarmonica di Verona, this prestigious international classical music festival will bring world-renowned orchestras and celebrated conductors to the city.
The 2026 lineup features five major symphonic events:
September 8 & 9: A double-header opening event by the Sächsische Staatskapelle Dresden, conducted by Daniele Gatti. The first night features Mahler’s Symphony No. 6, followed by a second evening dedicated to Beethoven (featuring star pianist Beatrice Rana) and Brahms.
September 16: The Bergen Philharmonic Orchestra, led by Dima Slobodeniouk and featuring acclaimed pianist Leif Ove Andsnes, will perform works by Brahms and Tchaikovsky.
September 23: The innovative Baltic Sea Philharmonic, conducted by Robert Treviño, will perform entirely from memory, featuring the 13-year-old cello prodigy Charlotte Melkonian.
September 30: The grand finale will feature the Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, conducted by Stanislav Kochanovsky with virtuoso pianist Nikolai Lugansky, for an all-Rachmaninoff program.