Persone

L’avvocato che ama lo sport

di Piergiorgio Barzon

INCONTRO CON STEFANO FANINI, PRESIDENTE DI VERONA VOLLEY  E STIMATO PROFESSIONISTA DEL MONDO LEGALE.

Dalla toga al parquet: il successo di Stefano Fanini, Presidente di Verona Volley (RanaVerona) e titolare dal 2003 dell’omonimo primario studio forense, nasce da impegno e passione. Avvocato civilista ed esperto in diritto sportivo, è legale di riferimento per Hellas Verona FC, Verona Volley, Scaligera Basket, Verona Rugby, Mantova Calcio e altri, ricopre il ruolo di docente in master presso CONI, COSP Verona Ets e varie università, e riveste la carica di Vice Presidente della Lega Pallavolo. Dal 2021 ha assunto la presidenza della neonata compagine di Verona Volley, trasformando un progetto ambizioso in un successo straordinario, culminato con la conquista della Coppa Italia, la storica semifinale scudetto e la qualificazione in Champions League.

Lo abbiamo incontrato nel suo prestigioso studio vicino alla chiesa di San Fermo per una piacevole chiacchierata sulla sua brillante carriera avviata con tenacia subito dopo la laurea a Trento.

Stefano Fanini con Rok Možic e l’allenatore Fabio Soli

Presidente, domanda di rito: qual è il bilancio di questi primi anni di attività e, dopo aver vinto la Coppa Italia, quali possono essere i prossimi obiettivi a medio-lungo termine?

Il nostro bilancio ad oggi è positivo. Siamo nati nell’estate del 2021, grazie all’investimento di una proprietà solida e alla visione di pochi fondatori, in un momento in cui il rischio che Verona perdesse la pallavolo di vertice era concreto. Il primo anno è stato emblematico: con un campionato difficile e una squadra costruita in poche settimane, ci siamo giocati tutto all’ultima giornata, tra i play-off scudetto e la retrocessione in A2. Ricordo ancora la tensione di quei giorni, che oggi richiamiamo spesso per non dimenticare da dove siamo partiti e dare ancora più valore al percorso fatto. Era il vero bivio del progetto: una retrocessione avrebbe probabilmente cambiato tutto, perché la seconda serie ha caratteristiche molto diverse. Superata quella sfida con coraggio, è iniziato un percorso di crescita graduale. L’avvio è stato complesso anche per il contesto Covid, con restrizioni che limitavano il pubblico e annullavano la convivialità: al palazzetto arrivavano solo gli appassionati, senza servizi e con spettatori distanziati e mascherine obbligatorie.

Nella stagione 2021 2022 siamo partiti con una ventina di sponsor e senza title partner, fino ad arrivare, due anni dopo, a un nome internazionale come Pastificio Rana, eccellenza veronese nel mondo, insieme a 120 aziende che oggi ci sostengono con entusiasmo, alcune fin dall’inizio, altre nel tempo, tutte fondamentali per il nostro percorso.

Dopo la conquista della Coppa Italia, avete raggiunto la prima semifinale scudetto nella storia di Verona e l’accesso alla Champions League. Volete ambire anche allo scudetto?

Abbiamo vissuto un’annata straordinaria e storica: mai la pallavolo a Verona aveva raggiunto questi risultati e siamo orgogliosi di regalare queste soddisfazioni alla città e alla provincia. Il nostro obiettivo, a fine stagione, è sempre quello di guardarci indietro e aver fatto meglio dell’anno precedente. Lo scudetto? Sarebbe bellissimo un giorno ripetere quanto fatto dall’Hellas nel 1985, un ricordo ancora vivo grazie a campioni come Preben Elkjær, Pietro Fanna, Giuseppe Galderisi, che restano icone nel tempo. È un sogno, ma restiamo con i piedi per terra: confrontarsi con realtà come Perugia, Trento, Civitanova, Modena, Piacenza, Milano, squadre storiche e plurititolate, è una sfida complessa. Quest’anno però abbiamo chiuso la regular season al secondo posto, un traguardo mai raggiunto prima dal volley veronese. Per questo oggi possiamo ambire a crescere ancora, senza la pressione di chi deve vincere a tutti i costi. In quattro anni e mezzo abbiamo fatto molto, arrivando tra le prime squadre italiane. Come ripeto anche nel mio studio legale, conta impegnarsi ogni giorno con sacrificio, umiltà e dedizione, collaborando per raggiungere i migliori risultati: lo sport, in questo, ha molte affinità con il lavoro quotidiano.

L’intervista di Dazn

Quando segue le partite è più manager o più tifoso.

Sono consapevole che nel mio ruolo rappresento il club, con un forte senso di responsabilità e il dovere di mantenere equilibrio, gestendo le emozioni verso l’esterno. Chi mi conosce sa però che vivo le partite con grande intensità: sono competitivo ma anche sportivo e, a prescindere dal risultato, mi complimento sempre con giocatori, staff e dirigenti avversari. L’unica eccezione è stata a Bologna, per la vittoria in Coppa Italia: assistendo alla gara da bordo campo, alla caduta dell’ultimo pallone decisivo sono esploso di gioia, entrando in campo e abbracciando i nostri giocatori. Un momento bellissimo, la realizzazione di un sogno e di un traguardo storico, immortalato in uno scatto che conservo con orgoglio, insieme a Mozic e Darlan.

A Milano, con la vittoria nei quarti di finale dei play off e l’accesso alla prima semifinale scudetto della storia di Verona, ho festeggiato con più misura, pur essendo un’altra grande soddisfazione, anche per la qualificazione europea. Dedico ogni successo a tutti i collaboratori, fondamentali per la crescita del club, e ai nostri tifosi, sempre presenti fin dal primo giorno, nei momenti difficili e in quelli più entusiasmanti.

Il fenomeno della pallavolo sta crescendo molto, anche grazie ai risultati delle nostre nazionali maschile e femminile Qual è il segreto di questo sport?

La pallavolo è uno sport vissuto con grande intensità: punto su punto, in un turbinio di emozioni. Tutto è veloce e imprevedibile; partite apparentemente già vinte o perse possono ribaltarsi in un attimo. Questa dinamicità conquista i giovani, abituati alla rapidità dei contenuti social come gli shorts: il volley tiene svegli, con intrattenimento fuori dal campo, musica e un’atmosfera festosa, senza che il risultato finale sia l’unico fattore rilevante. I dati mostrano come le nuove generazioni fatichino a seguire sport di lunga durata: anche nel calcio, la loro attenzione spesso non copre più i cento minuti tra tempi regolamentari, recuperi e Var, soprattutto nelle partite senza gol. Tutte le discipline sportive devono quindi puntare a innovazioni e strategie che creino interesse, soprattutto per i giovani. Come la società in generale, anche lo sport si evolve, e bisogna adeguarsi per restare competitivi e attrattivi.

La “Superlega”, nata nel 2014 come la “NBA del volley”, puntava a rivoluzionare lo spettacolo e la visibilità del campionato. Ha centrato gli obiettivi?

Assolutamente sì; e non lo dico, come si potrebbe pensare, per il mio ruolo di Vicepresidente della Lega Pallavolo italiana e membro del CdA. La Superlega è oggi il campionato più competitivo e seguito al mondo: a differenza di Paesi come Giappone, Polonia o Turchia, dove dominano pochi club, in Italia ogni partita è aperta e puoi perdere anche contro l’ultima in classifica, che ha comunque giocatori di livello internazionale. Il movimento italiano cresce costantemente e Verona Volley porta un approccio innovativo e dinamico: vogliamo andare oltre il risultato sportivo, trasmettere emozioni e far appassionare a questo sport e ai suoi valori. Con una visione di sistema, auspichiamo che altri club si convincano a fare lo stesso per crescere insieme. Per noi l’evento inizia almeno un’ora prima della partita e continua oltre il fischio finale in un’atmosfera festosa e coinvolgente. Al palazzetto ci sono iniziative con giochi e spettacoli per intrattenere il pubblico, mentre l’area village esterna offre musica, campi per ragazzi e stand gastronomici d’eccellenza. Così lo spettatore vive un evento speciale e torna con entusiasmo anche se non è un appassionato di pallavolo. Le squadre rappresentano i tifosi, e Verona anche in questo ci trasmette grande calore.

Con il Presidente della Camera Fontana e il Presidente della Provincia di Verona Pasini

A livello di comunicazione come cercate di diffondere la passione per la pallavolo?

Nel 2021 siamo ripartiti da zero, creando nuovi profili social del club senza usare la fan base delle proprietà precedenti, costruendo la nostra community un follower alla volta con contenuti di qualità. L’arrivo di Rana come title partner dalla stagione 23/24 ha accelerato il progetto grazie alla loro passione e coinvolgimento: oggi contiamo decine di migliaia di follower e milioni di visualizzazioni. Grazie a loro è nata la serie TV “Mai Molar”, unica nella storia della pallavolo mondiale, visibile gratuitamente su DAZN. La serie in cinque puntate racconta la storia del club e rappresenta una bellissima promozione per il volley.

Sono stati realizzati anche diversi spot televisivi e social con numeri di views straordinari. Oltre al digitale, ci inorgoglisce la presenza al palasport: con una media di oltre 4.500 spettatori su una capienza di 5.100 posti, registriamo quasi un sold out a ogni partita, vantando così il pubblico più numeroso d’Italia, indipendentemente dai risultati recenti. Siamo molto presenti sul territorio, portando gli atleti a fiere e feste di paese, unendo città e provincia in un’unica passione.

E riguardo le strutture, avete in cantiere nuovi interventi o progetti di ammodernamento?

L’obiettivo è migliorare costantemente la struttura comunale che ci ospita, ancora un’eccellenza nel panorama nazionale, ma che necessita di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Abbiamo recentemente inaugurato una nuova sala di fisioterapia e rinnovato l’area Hospitality, oggi tra le più attrattive del volley italiano. Il prossimo passo sarà il rifacimento e l’ampliamento della palestra: un intervento che stiamo sollecitando al Comune, cercando di allinearci con le altre realtà sportive che condividono l’impianto per ottimizzare spazi e gestione, pur confrontandoci con le complessità burocratiche italiane. Confidiamo che l’amministrazione intervenga presto per migliorare l’impianto, evitando degrado e maggiori costi futuri, come già accaduto in altri impianti pubblici.

Assieme a Giovanni Rana Jr.

Tra gli impegni dello Studio Professionale, la Presidenza di Verona Volley e le innumerevoli sfide quotidiane, riesce ancora a ritagliarsi un suo spazio sacro per praticare sport? 

Ritaglio piccoli spazi per la palestra o qualche nuotata, attività che amo perché mi isolano e rilassano. Non riesco a essere costante come vorrei a causa degli impegni quotidiani e degli imprevisti professionali, ma appena possibile mi dedico volentieri all’attività fisica: è il mio modo per rigenerarmi, scaricare la tensione accumulata e anche smaltire qualche dolce, di cui sono particolarmente goloso, come sa bene chi mi frequenta.

Cosa fa Stefano Fanini per staccare la spina?

La vostra rivista è un riferimento del settore e mi ha fornito nel tempo molti spunti per idee e soluzioni d’arredo. La mia casa riflette uno stile moderno, contaminato da qualche pezzo d’antiquariato, con colori tenui e monocromia. Ho grande ammirazione per i prodotti iconici di Baxter, Flos, Cattelan Italia, Poltrona Frau e, tra i designer, per le opere senza tempo dell’architetto Carlo Scarpa, uno dei più virtuosi della nostra storia moderna. Per me la casa è uno spazio fondamentale: riservato, dove ritagliarmi momenti di relax con le persone care. Trascorro comunque molto tempo in studio, perciò mi piace che sia arredato con comfort e accoglienza. Negli ultimi anni anche l’arredamento per uffici è diventato importante: si scelgono oggetti da contesto home, a dimostrazione che design e arredo hanno sempre più rilevanza anche in ambito lavorativo.

Come sa, Abitare Verona è una rivista dedicata al mondo dell’arredamento. Quali sono i suoi gusti in fatto di interior design? 

La vostra rivista è un riferimento del settore e mi ha fornito nel tempo molti spunti per idee e soluzioni d’arredo. La mia casa riflette uno stile moderno, contaminato da qualche pezzo d’antiquariato, con colori tenui e monocromia. Ho grande ammirazione per i prodotti iconici di Baxter, Flos, Cattelan, Frau e, tra i designer, per le opere senza tempo dell’architetto Carlo Scarpa, uno dei più virtuosi della nostra storia moderna. Per me la casa è uno spazio fondamentale: riservato, dove ritagliarmi momenti di relax con le persone care. Trascorro comunque molto tempo in studio, perciò mi piace che sia arredato con comfort e accoglienza. Negli ultimi anni anche l’arredamento per uffici è diventato importante: si scelgono oggetti da contesto home, a dimostrazione che design e arredo hanno sempre più rilevanza anche in ambito lavorativo.

Un’ultima curiosità: per lei, che la vive da protagonista tra professione e sport, com’è “abitare Verona”?

Come dicevo, adoro viaggiare e ho visitato molti luoghi nel mondo, ma ogni volta che torno a Verona mi rendo conto di quanto sia splendida. La amo perché unisce i pregi di una città turistica internazionale a una dimensione a misura d’uomo: non la cambierei con nessun’altra. Sono orgogliosamente veronese e lo dico sempre quando posso. Ancora oggi, percorrendo a piedi il centro storico in orari poco frequentati, ne rimango ammaliato. Come tutte le grandi città, anche Verona è cambiata negli ultimi anni, riflettendo le trasformazioni della società moderna. Per me resta fondamentale il tema della sicurezza: ogni cittadino deve vivere la città con serenità, senza percepire pericolo per sé o per i propri cari. Su questo dobbiamo essere tutti attenti, perché se si molla, poi tornare indietro diventa complicato.

Scattiamo le foto di rito e lasciamo lo studio con energia nuova: Stefano Fanini ci ha contagiato con la passione per la sua professione e per una visione dello sport che va oltre il risultato. Uscendo, abbiamo una certezza: non mancheremo alle prossime sfide di Verona Volley. Dopo questo racconto, il desiderio non è solo vedere una partita, ma far parte di quella festa, di quella comunità e di quell’atmosfera che il Presidente e il club hanno saputo creare e diffondere in città e provincia.

Ci vediamo al palazzetto!

The Lawyer Who Loves Sports: A Profile of Stefano Fanini

This article profiles Stefano Fanini, a prominent Veronese lawyer and the President of Verona Volley (Rana Verona). Since founding his law firm in 2003, Fanini has successfully specialized in civil, criminal, and sports law, representing major clubs like Hellas Verona and Scaligera Basket.

Under his leadership since 2021, Verona Volley has achieved historic milestones, including winning the Coppa Italia and reaching their first Scudetto semifinal. Fanini attributes this success to a visionary ownership and a “system” approach that transforms matches into all-day entertainment events, leading the league in attendance with over 4,400 fans per game.

Beyond the court and the courtroom, Fanini discusses his passion for music, travel, and his deep love for the city of Verona. He views sports and professional life through the same lens: success requires daily sacrifice, humility, and teamwork.

condividi l'articolo

INTERVISTA ALL’ARCHITETTO MARIO BELLAVITE SULLE RESIDENZE SAN MARCO

PREMIATA ALESSANDRA ALBARELLI, LA DONNA CHE GUIDA IL FUTURO DEGLI EVENTI E DELL’OSPITALITÀ

LA SPUMEGGIANTE CONSULENTE IMMOBILIARE CI RACCONTA I RETROSCENA DELLA SUA TRASMISSIONE E L’INASPETTATO LEGAME CON LA NOSTRA CITTÀ

Per comunicazioni, variazioni di indirizzo, segnalazioni di manifestazioni: info@abitareverona.it

Abitare Verona & Lago di Garda non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornata senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore del magazine non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, né del contenuto dei siti linkati. Alcuni testi o immagini inseriti in questo magazine sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.

2023 - Tutti i diritti riservati - Ballarini Interni s.r.l. Via del Lavoro 18 Marano di Valpolicella (Vr) Partita Iva: 02974530236