Architettura

Casa a patio nella campagna veronese

di Piergiorgio Barzon - Foto di Lorenzo Linthout

IL PROGETTO DI PIZZOLI TRA LINGUAGGIO INDUSTRIALE E PAESAGGIO AGRICOLO

Isolata ma allo stesso tempo profondamente legata al contesto produttivo rurale, questa casa, denominata “Dolor y Gloria” interpreta in modo contemporaneo il tema della corte agricola, trasformandolo in uno spazio domestico introverso e protetto.

Il progetto di Alberto Pizzoli lavora sul rapporto tra pieno e vuoto, tra paesaggio agricolo e spazio abitato, tra linguaggio industriale e dimensione domestica.

La casa si inserisce nella campagna a sud di Verona, ai margini di un piccolo paese circondato da frutteti ed edifici produttivi. Il progetto nasce dall’osservazione delle proporzioni del lotto agricolo: una volta definite le distanze dai confini, il perimetro edificabile diventa il segno generatore lungo il quale si dispongono le funzioni, lasciando al centro un grande vuoto.

La tipologia a patio costruisce così una netta separazione tra dimensione pubblica e vita privata domestica, un tema particolarmente rilevante all’interno di una piccola comunità rurale.

La casa, che è anche azienda agricola, si inserisce nel tessuto produttivo locale con un linguaggio industriale. La struttura coincide con la finitura: nei casseri del calcestruzzo sono stati inseriti pannelli in OSB che, a contatto con il getto, trasferiscono al cemento la tonalità calda del legno e la texture dei trucioli, creando una superficie quasi mimetica nel verde.

Coperture ed elementi accessori sono rivestiti in alluminio chiaro, in continuità cromatica con il calcestruzzo.

La facciata principale si presenta come una barriera verso la strada di campagna, mentre l’ingresso introduce a uno spazio interno costruito attorno al vuoto del patio.

Gli unici segni della funzione abitativa sono il portico di accesso e il grande triangolo vetrato della copertura a doppia falda, archetipo della casa, che lascia intravedere il calore degli interni in legno.

Pavimenti e struttura di copertura sono infatti in legno, con doppie travi accoppiate che integrano al loro interno l’illuminazione. Le grandi vetrate scorrevoli a tutta altezza seguono la scansione strutturale e aprono la zona giorno verso il patio, mentre la distribuzione interna è affidata principalmente agli arredi su misura della cucina.

Nel patio, il muro ovest è scandito da elementi verticali alternati a vuoti a tutta altezza che filtrano aria e luce, creando un rapporto continuo con il verde.

La corte interna è pavimentata in pietra di Prun bianca e si conclude con un volume a falda unica rivestito in alluminio che ospita i pannelli fotovoltaici e dialoga con i filari di kiwi rimasti nel lotto.

La zona abitativa è separata dalla parte agricola da un portico coperto allineato alla piscina, con bordo a sfioro in pietra posata a secco, dove l’acqua scorre sotto le lastre che sembrano galleggiare.

Il giardino interno, con grandi aiuole di piante esotiche, arbusti e officinali, introduce un elemento organico che trasforma il patio in una piccola oasi naturale.

Courtyard House in the Veronese Countryside. The project by Alberto Pizzoli between industrial language and agricultural landscape

Set within a rural productive landscape yet deliberately inward-looking, this house, named “Dolor y Gloria”, reinterprets the traditional agricultural courtyard as a protected domestic space. The project by Alberto Pizzoli explores the relationship between solid and void, between cultivated land and living space, combining an industrial language with a domestic dimension.

The house is located in the countryside south of Verona, on the edge of a small village surrounded by orchards and productive buildings. The design is guided by the proportions of the agricultural plot: once the boundary setbacks are defined, the buildable perimeter becomes the generating line along which functions are arranged, leaving a large central void. The courtyard typology establishes a clear separation between public exposure and private domestic life, a key theme within a small rural community.

The house, which also operates as a farm, fits into the local productive context through an industrial architectural language. Structure and finish coincide: OSB panels were inserted into the concrete formwork so that, during casting, the material absorbs the warm tones of the wood and the texture of its chips, resulting in a surface that blends with the surrounding greenery. Roofs and secondary elements are clad in light-colored aluminum, maintaining chromatic continuity with the concrete.

The main façade acts as a barrier towards the country road, while the entrance reveals an interior space organized around the courtyard void. The only visible signs of domestic use are the entrance porch and the large triangular glazed opening of the pitched roof, a reference to the archetypal house, which hints at the warm wooden interiors.

Floors and roof structure are made of wood, with paired beams that integrate lighting within their depth. Full-height sliding glass panels follow the structural rhythm, opening the living area towards the courtyard, while the internal layout is primarily defined by custom-designed kitchen furniture.

Within the courtyard, the west wall is articulated by vertical elements alternating with full-height openings that filter air and light, establishing a continuous relationship with the landscape. The inner court is paved in white Prun stone and concludes with a single-pitch volume clad in aluminum, housing photovoltaic panels and dialoguing with the remaining kiwi rows on the site.

The residential area is separated from the agricultural functions by a covered portico aligned with the swimming pool, whose infinity edge is made of dry-laid stone slabs. Water flows beneath these heavy elements, creating the impression that they float on the surface.

The inner garden introduces an organic contrast to the neutral tones of the architecture. Large planted areas host a mix of tall exotic species, shrubs, and aromatic plants, transforming the courtyard into a quiet, almost secluded natural oasis.

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